Novaceta di Magenta

Dal 1923 a Magenta è attivo, per la produzione del rayon, lo stabilimento della società “Gruppo Seta Artificiale” (proprietaria anche dello stabilimento di Varedo). Nel 1927 la SNIA rileva rileva il gruppo e tutti i suoi stabilimenti.

Lo stabilimento dei Magenta durante il ventennio

Nel 1932 la SNIA chiude lo stabilimento di Magenta a seguito della crisi del mercato tessile, per poi riaprirolo due anni dopo, riconvertito alla produzione del fiocco.
Durante la Seconda Guerra Mondiale lo stabilimento cessa la produzione di tessili e viene utilizzato dalla Pignone di Firenze per produrre mine.

Foto storiche dello stabilimento


Dopo la guerra alcuni dipendenti della SNIA di Torviscosa passano due anni in Inghilterra presso gli stabilimenti della Courtaulds per imparare il processo produttivo dell’acetato di cellulosa. Al loro ritorno vengono mandati a Magenta per la riconversione della fabbrica: oltre al fiocco si produrrà acetato.

Ufficialmente la Novaceta nasce nel 1951 da una joint venture tra SNIA e Courtaulds e lo stabilimento di Magenta inizia a produrre acetato nel 1954. Il prodotto principale che viene prodotto è il filo di acetato denominato “Silene” che, venendo prodotto a partire dalla cellulosa, risulta una fibra naturale al pari del Cupro prodotto dalla Bemberg partendo dal cotone.

Il marchio registrato del Silene

Uno dei vantaggi dell’acetato è il basso impatto ambientale per la produzione, a differenza di quanto avviene per il Cupro.

Principali funzioni degli edifici
L’area A è quella realizzata nel 1954 per Novaceta, la B è quella originale, anteguerra, della SNIA


Lo stabilimento di Magenta è un’eccellenza europea ed esporta il 50% del filato prodotto.
Nel 2003 la SNIA cede Novaceta alla GZ Polo s.r.l. di Maurizio Cimatti che dichiara di voler creare il polo cellulosico italiano unendo la Bemberg di Gozzano (Cupro), la ex Supertessile di Rieti (viscosa) e la Novaceta di Magenta (acetato).
L’avventura industriale ha vita corta poiché lo stabilimento di Magenta chiude definitivamente nel 2008, preceduto da quello di Rieti (chiusura 2006) e seguito da quello di Gozzano (chiusura 2009).

Nel 2022 inizia la completa demolizione degli edifici.

Gli edifici, gli uffici e i servizi

I reparti produttivi acetato (area Novaceta, nata nel 1954)

I reparti produttivi fiocco (area originaria SNIA)

La centrale termoelettrica

Approfondimenti e fonti

  • Novaceta (su Wikipedia)
  • Informazioni ed immagini storiche dal sito di Lanfranco Grassetti
  • Emanuela Morani: Storia delle industrie magentine: SNIA-NOVACETA, una storia economica e sociale (quadernidelticino.it)

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